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Hai vinto l’appalto. E ti pago di più.

Entro in casa come ogni sera, prima il piede destro, segue la mano che recupera la chiave. Come ogni sera la stessa piastrella incontra la suola delle mie scarpe. Ed ecco che stavolta una nutrita schiera di piastrelle decide di prendersi qualche centimetro di libertà e creare un ramificato albero piramidale. Una bella spesa farlo rientrare al suo posto. Vista la fine del mese che si avvicina, decido di mettere in pratica un piccolo mercato per rientrare nel budget e avere il lavoro completato per Pasqua.

Un amico piastrellista potrebbe passare nel tempo libero a sistemare il malandato pavimento, e so che il mio vicino di casa è generalmente disponibile per questi lavoretti. Chiedo ad ognuno dei due di mandarmi un semplice preventivo via email. Li informo, per cortesia, di aver chiesto anche ad altre persone di fare la stessa cosa. Rendo anche noto che in caso mi inviassero il preventivo con il prezzo più basso, vinceranno il mio micro-appalto e li pagherò al prezzo del secondo miglior offerente. Quindi li pagherò di più di quanto mi hanno chiesto. Sono stupido?

No. Conosco bene il mio vicino che, informato dalla portinaia, verrà a sapere che il piastrellista non può chiedere meno di 100 euro. Il vicino me ne chiederà 90, anche se potrebbe fare il lavoro per 50 visto che abita nel mio stesso palazzo. Si intascherà 40 bigliettoni alla faccia delle uova di pasqua che non mangerò. E il piastrellista? Male informato da un amico comune, alzerà il prezzo fino a 150 euro, credendo che io abbia chiesto un preventivo anche ad un amico muratore che non può chiedere meno di 160. Un bel casino.

Con l’asta al secondo prezzo, invece, i miei aspiranti piastrellisti possono scervellarsi quanto vogliono: quello che mi invieranno è il prezzo sincero al di sotto del quale non sono disposti a scendere. Non mi diranno un prezzo più basso, perché potrebbero essere assunti per poco più ed essere costretti a fare il lavoro in perdita. Non mi diranno un prezzo più alto, perché rischierebbero di perdere. Non sarà necessario passare ore in portineria o inventare scuse per chiamare vecchi amici, in ogni caso finiranno per pagare esattamente il prezzo del secondo miglior offerente.

Io non ci ho guadagnato molto, ma ho evitato litigi e potenziali scambi di favori. Vista la reputazione delle gare di appalto, solitamente indette su progetti ben più consistenti di una semplice riparazione casalinga, potrebbe essere ora di complicare un poco le regole del gioco.

expo

[Approfondimenti: l’asta al secondo prezzo in busta chiusa è detta asta di Vickrey, e permette di ottenere lo stesso guadagno per il banditore di un’asta al primo prezzo ricevendo offerte sincere. Una versione adattata è implementata da Yahoo! e Google per vendere gli spazi pubblicitari nei risultati di ricerca – si parla di miliardi di aste ogni mese.]