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Una scuola per la vita

Cosa ci insegnano a scuola? Strumenti per ragionare, accompagnati da una lunga lista di nozioni? Ci insegnano a vivere? Ad essere felici? E come possono questi insegnamenti esserci di aiuto quaranta o cinquant’anni dopo averli ricevuti? Forse servirebbe un servizio scolastico accessibile in ogni momento della nostra vita, per poter soddisfare quella ricerca di un senso che attanaglia certe nostre mattine – no, non può essere la sola assenza di caffeina – ma anche soltanto per imparare a vivere bene le più svariate esperienze che ci troviamo ad affrontare.

Fondata su una filosofia molto pragmatica ma efficace, la School of Life è un’istituzione che ha l’enorme ambizione di insegnarci a vivere. O per lo meno a vivere felici. La loro avventura comincia nel 2008 a Londra, dalla fervida collaborazione tra un filosofo contemporaneo, Alain de Botton, e un nutrito gruppo di intellettuali, scrittori ed educatori. Ora ha filiali a Melbourne, Parigi, Amsterdam, Belgrado, Anversa, Istanbul, and counting.

Ma cosa insegnano? Innanzitutto quel tipo di materie che fino a qualche tempo fa avrebbero riempito, dando un vago senso di tristezza e di squallore, la sezione “auto-aiuto” di piccole librerie laterali: come trovare motivazione nel proprio lavoro, come gestire un Natale in famiglia, come scegliere un partner… Ma guardando più attentamente la lista dei corsi proposti – corsi tipicamente lunghi una serata, oppure workshop di un intero weekend – si resta a bocca aperta davanti a “come cambiare il mondo”, “a cosa serve l’arte moderna?”, “introduzione al pensiero creativo”, “l’arte di essere tristi”…

Colpisce molto la visione educativa, da loro definita “classica”: l’intuito non esiste, e tutto può essere insegnato. A partire da come costruire una città, come essere un bravo genitore, come sviluppare la propria creatività, fino a questioni più intime e personali, ad esempio come restare calmi, come imparare a perdonare le persone, come gestire la propria vecchiaia. Alla School of Life credono in un’esperienza educativa che duri tutta la vita: da giovani per imparare a svilupparsi, e da adulti per imparare a sopportarsi (tra le altre cose). Sembra che una frase come “ma io sono fatto così” sia punita con venti bacchettate sulle dita tra i banchi di questa neonata istituzione.

Ovviamente è tutto molto hipster: nei negozi associati alla scuola viene proposto un servizio di biblioterapia, dove un consigliere aiuta a migliorare le proprie pratiche di lettura e suggerisce titoli adatti al proprio stato d’animo. Segnalo anche un corso su “come essere fighi” (sto traducendo da “how to be cool”) a cui forse farei bene ad iscrivermi.

[Approfondimenti: Per chi voglia cimentarsi nell’intera descrizione della filosofia su cui si fonda la School of Life, un’interessantissima pagina riassume la loro visione sulle relazioni sociali, la sessualità, il lavoro, l’educazione, la religione, la cultura, la politica, i media, il consumismo e il capitalismo. Il sito contiene anche diversi approfondimenti sui vari temi trattati.]