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Perché non conosco nessuno che ha votato Trump?

Molto probabilmente perché non abito negli Stati Uniti. Ma mi ponevo la stessa domanda anni fa quando Berlusconi continuava a vincere ed io non conoscevo (quasi) nessuno che lo votava. Addirittura avevo l’impressione che nessuna delle persone che conoscevo avesse un amico o un conoscente che votava per Berlusconi. Che poi vinceva le elezioni.

Sembra che qualcosa vada parecchio storto quando tentiamo di stimare l’opinione pubblica partendo dalle nostre esperienze personali e dal mondo che ci circonda. La situazione si può chiarire se prendiamo in considerazione le reti sociali che strutturano la società e incanalano la diffusione di informazioni ed opinioni.

Ogni persona forma un nodo della rete, e i collegamenti tra i nodi rappresentano le relazioni di amicizia, di lavoro, di vicinanza fisica… Con l’avvento dei social media riceviamo sempre più notizie esclusivamente da questi legami, e sempre meno da canali globali come potevano essere la televisione, la radio o i quotidiani. Ogni nodo ha quindi la sua visione locale del mondo, che utilizza per costruirsi una visione globale della società intera. Come vi potete immaginare questo processo può facilmente portare a situazioni paradossali, e vediamone una particolarmente problematica chiamata “l’illusione della maggioranza”.

Spostiamoci nel ridente paese di Occhiate, dove gli abitanti si preparano a decidere attraverso un referendum se bandire o meno l’uso degli occhiali da sole sul territorio comunale. Il paese conta 14 persone, collegate da una rete sociale parecchio intricata che rappresentiamo nella figura seguente:

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I tre nodi pieni nella rete sono le persone contrarie al bando degli occhiali, mentre gli 11 nodi vuoti sono le persone in favore del bando. Per esempio, il nodo marcato con un asterisco * è a favore del bando.

Andiamo ora ad interrogare i cittadini per sapere cosa pensano che accadrà al referendum. Cominciamo con il nostro amico asterisco: guardandosi intorno (ossia chiedendo alle persone a lui collegate) vede 3 nodi pieni, quindi stima che al referendum vincerà il no, e con largo margine. Stessa cosa per il nodo successivo verso il basso, che è collegato a tre nodi pieni e uno vuoto. Anch’egli stima che vincerà il no, supportato dai nodi pieni. Stessa cosa per il nodo seguente… Provate a continuare, e scoprirete che tutti e 11 i nodi vuoti sono convinti che al referendum vincerà il no. Nonostante tutti e 11 voteranno per il sì, ed il bando sara approvato!

[Approfondimenti: un articolo interattivo del Washington Post sull’esempio spiegato qui sopra, e la pubblicazione scientifica su Plos One dove viene studiato il fenomeno dell’illusione della maggioranza.]